Contratto di agenzia con deposito: un chiarimento
Redazione • 23 gennaio 2019
di Redazione
Abbiamo stipulato un contratto di agenzia con deposito e all’agente corrispondiamo un compenso percentuale per ciascuna attività: quello per il deposito rientra nelle indennità o si tratta di attività diversa ed esclusa?

Dunque, è stato stipulato un contratto di agenzia con deposito che, pur essendo unico, prevede due compensi distinti. Di norma, l’attività di deposito si prospetta come accessoria e funzionale a quella di agente. Di conseguenza, anche il relativo compenso è attratto al contratto di agenzia, così come avviene per le attività di riscossione di somme, di coordinamento di altri agenti, di merchandising , la cui remunerazione segue la sorte delle provvigioni corrisposte per l’attività promozionale.
È principio, ormai acquisito, che le prestazioni accessorie poste convenzionalmente a carico dell’agente non sono idonee a snaturare la causa tipica del contratto di agenzia. Ne deriva che pure il compenso specificamente riferito al deposito rientra nella retribuzione dell’agente, anche ai fini dell’indennità di risoluzione del rapporto (meglio conosciuta come FIRR) e dell’indennità di clientela.
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«Decisamente dalla parte degli agenti»
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