La figura fondamentale dell’agente di commercio
Redazione • 14 gennaio 2019
Di Massimo Azzolini – Vice Presidente Nazionale Usarci
Una categoria, quella degli agenti di commercio, ancora molto richiesta nel mercato del lavoro. È questo il risultato di un’analisi dei dati forniti dalle Camere di Commercio a livello nazionale.
Numericamente le partite IVA hanno avuto una leggera contrazione, ma la ragione deriva soprattutto dall ’ aumento del numero delle società di agenti di commercio, che uniti riescono a gestire zone più ampie ed offrire un servizio più capillare sul territorio.
Certo, l’attività dell’agente di commercio è notevolmente cambiata in questi anni. Oggi, l ’ agente di commercio è un professionista, “gestore d ’ area”, responsabile “in toto” della sua zona di competenza, non solo dal punto di vista commerciale ma anche amministrativo e molto spesso tecnico.
Quindi, all ’ agente di commercio vengono demandate una miriade di incombenze, addirittura anche di carattere burocratico.
Nonostante l ’ avvento di nuovi e diversi sistemi distributivi, la scelta del fornitore (in particolare nel B2B), rimane condizionata da una figura che molto spesso è quella dell ’ agente di commercio.
L ’ Italia, non dimentichiamolo, a livello europeo detiene, dopo la Germania, la più grande industria manifatturiera con enormi interscambi di prodotti che necessitano figure come gli agenti commercio. Quest ’ ultimi, svolgono infatti un ’ importante azione di promozione degli affari, oltretutto fondamentale per l ’ incremento del PIL nostrano.
Gli agenti e rappresentanti di commercio hanno visto ampliare di molto i settori merceologici di riferimento.
Oggi, aziende operanti nell ’ informatica, nei servizi alle imprese, nel turismo, nella bioedilizia e nel bioalimentazione si sono affiancate a quelle che operano nei settori più tradizionali, e anch ’ essi hanno visto una notevole trasformazione, la cui forza vendita è costituita da agenti mono o plurimandatari.
Il successo delle aziende quasi sempre è il frutto di un “buon commerciale”, il cui numero dipende ovviamente dal tipo di azienda, e dalla sua struttura.
Ecco, se vogliamo far emergere una necessità, è quella della formazione. Non esiste una scuola specifica per questo tipo di operatori economici. Usarci, nelle varie sedi provinciali, cerca di ovviare a questo gap proponendo incontri formativi sugli argomenti di maggior interesse per la categoria.
A tal proposito la Federazione Nazionale Usarci, in collaborazione con l ’ università telematica Pegaso, ha istituito un corso di laurea in Economia e Commercio a indirizzo intermediazione commerciale, proprio per elevare il livello di qualità professionale di questa nostra importante categoria.
Ma se è vero che questa è una attività particolarmente richiesta, è altrettanto vero che molto spesso la domanda non incrocia l’offerta.
Il progetto ambizioso che Usarci si propone è quello di realizzare un percorso, con l ’ aiuto delle nuove tecnologie, che possa arrivare al risultato di aiutare le aziende a trovare agenti e al contempo di avvicinare gli agenti alle aziende.
A volte, anzi molto spesso, ci si avvia all ’ attività di agente di commercio, dopo aver sviluppato altre esperienze e talora anche per semplice casualità.
Ecco che il facilitare domanda e offerta può diventare: da un lato, una ottima occasione occupazionale, e dall’altro, di successo per tutte quelle realtà economiche che hanno la consapevolezza che l ’ utilizzo di una struttura commerciale formata da agenti di commercio dà quella flessibilità e duttilità. Quest ’ ultimi si traducono in fattori di primaria importanza in una situazione economica come quella attuale, in continua e vorticosa trasformazione.
AAAgents
«Decisamente dalla parte degli agenti»
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